Visualizzazione post con etichetta Gioia del Colle. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gioia del Colle. Mostra tutti i post

lunedì 8 dicembre 2008

Per tutti quelli che si stanno chiedendo come mai l'imposta comunale...



Per tutti coloro che si stanno chiedendo come mai l’imposta comunale sull’immondizia sia aumentata notevolmente, eccovi delle semplici e pratiche risposte.

Per anni ci siamo accontentati di decorazioni natalizie semplici, banali e fuori luogo. Faccio un esempio: ma cosa diavolo erano quelle illuminazioni sparse qua e là per via Roma? E vogliamo parlare di quell’abete gigante che negli ultimi anni ha calato la sua austera ombra su tutta la piazza? Le passate amministrazioni credevano davvero che bastassero solo queste due semplici sciocchezze per portare nel nostro paese l’atmosfera del Natale? I cittadini erano stanchi. Depressi. Consumati dall’idea del classico e del monotono. Avevano bisogno di qualcosa di nuovo, moderno, più incline ai tempi che stiamo vivendo. Avevano bisogno di cambiamento. Così nel palazzo comunale, un uomo con il suo maglioncino rosa salmone, sfregandosi le mani, si interrogava su giganteschi quesiti esistenziali, sul come riportare nel cuore dei gioiesi lo spirito del Natale. Non riusciva a venirne a capo. Così alzò la cornetta e chiamò il caro vecchio Babbo Natale. L’uomo era disperato. “Babbo- gli chiese- ma com’è che i miei cittadini non sentono più la magia del Natale?”
“Hai provato a chiedere a loro?”
“Certo- rispose l’uomo del cambiamento- io non prendo mica decisioni senza interpellare i miei cittadini!”
“E loro, cosa ti hanno risposto?”
“Che forse è perché si è persa la vera essenza del Natale, cioè la generosità, l’altruismo, la fratellanza, il donare agli altri!”
“E quindi?” chiese il caro Vecchietto, sperando che Mr Cambiamento arrivasse da solo alle sue risposte.
“E quindi abbiamo praticamente regalato alla Lum, una povera, bisognosa, università PRIVATA, uno stabile comunale di recente ristrutturazione!”
Babbo Natale rimase un po’ perplesso, l’uomo non riusciva proprio a giungere da solo alle sue risposte.
“Forse hanno bisogno di un salto nel passato, prova a riportarli all’atmosfera di quando erano Bambini!”
L’uomo si fermò a riflettere un po’ e poi ebbe un’illuminazione. Certo! Perché non ci aveva pensato prima! Riportare i cittadini ai tempi della loro infanzia, quando il Natale era vero, sentito con il cuore. Così chiuse la chiamata, senza neanche ringraziare Babbo Natale (ma cosa volete, che venga ringraziato un uomo vestito di rosso con la barba incolta??? Ma siete matti????), chiamò immediatamente i suoi collaboratori e disse loro: “Presto!!! Riempite Via Roma di Ridenti (vi consiglio di andare a verificare con i vostri occhi quanto siano davvero ridenti!) Palme! Che si stenda un tappeto rosso come accade ad Hollywood! Che per ogni strada si diffondano canti di Gioioso Natale! Che si stampino Manifesti con il countdown verso il 25 dicembre, un po’ come quelli che abbiamo fatto, sempre con i soldi dei contribuenti, per ripristinare il doppio senso in via Giuseppe di Vittorio!”
“Ma Sindaco, non ci sono i soldi!!!!”
“Aumentiamo un’imposta qua, un’imposta là…bacchetta magica: Ed il gioco è fatto!!!”
“Ma i cittadini saranno d’accordo???”
“Certo- rispose l’uomo del cambiamento- io non prendo mica decisioni senza interpellare i miei cittadini!”; poi un altro lampo di genio. Gli risuonarono in mente le parole di Babbo il rosso. Un salto nel passato…quando erano bambini…Ma perché non ci aveva pensato prima???
Quando erano bambini c’era anche IL MERCATO COPERTO IN PIAZZA. Così ordinò: “Presto, vendete il vecchio mercato coperto, che se ne costruisca uno nuovo, cioè vecchio, cioè… avete capito…però in piazza!”
“Ma sindaco, i cittadini penseranno che questa sia una magagna sulla speculazione edilizia! Non saranno d’accordo!”
““Certo che saranno d’accordo - affermò orgoglioso l’uomo dal maglioncino color rosa salmone - io non prendo mica decisioni senza interpellare i miei cittadini!”
“Ma lei non li ha mica interpellati!”
“Certo che li ho interpellati: Mi hanno votato!!!”
E fu così che, con qualche aumento sull’imposta comunale sui rifiuti che i cittadini furono ben contenti di pagare, Gioia del colle ebbe di nuovo un fantastico e sereno Natale.

mercoledì 15 ottobre 2008

TEATRO ROSSINI: UN TRISTE FUTURO



L’Amministrazione Comunale di centro-destra ha dato corso in questi giorni al nuovo piano programmatico e organizzativo per la stagione 2008/09 del Teatro Comunale Rossini.

IL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA INTENDE DENUNCIARE L’ARRETRAMENTO CULTURALE E LAVORATIVO CHE DERIVERÀ DALL’ATTUAZIONE DELLA NUOVA GESTIONE

Nello specifico è previsto:

- Un cartellone che dà ampio spazio a spettacoli comici di derivazione televisiva che farà del Teatro Rossini un avamposto della tv commerciale, con la pretesa di avvicinare in questo modo i giovani al teatro, attraverso un percorso educativo, culturale e morale affidato alla televisione (!!!)

- Contestualmente, l’eliminazione totale degli spettacoli mattutini per le scuole di ogni ordine e grado, attività che ha reso in questi anni il Teatro Rossini un punto di riferimento culturale per tutta la Provincia

- La riduzione quasi totale del finanziamento per il Maggio all’infanzia (evento culturale di risonanza nazionale, amato da tutta Gioia del Colle), che, nei fatti, costringerà gli organizzatori a trasferire il festival in uno dei tanti Comuni della Provincia ben disposto a non lasciarsi sfuggire una manifestazione così importante

- L’eliminazione delle produzioni e dei laboratori che tanto hanno dato alla nostra città in termini di marketing, di crescita culturale, di socialità (basti pensare allo spettacolo Bella e bestia che ha portato il marchio del Teatro Rossini in tutto il mondo o alla bellissima esperienza dell’incontro tra teatro ed handicap)

- L’eliminazione dal cartellone del Teatro Rossini delle associazioni locali che erano riuscite negli ultimi due anni a guadagnarsi con merito un ruolo di primo piano nella programmazione generale

- La riduzione dei costi del 30% (ma i conti li faremo a consuntivo!), a fronte di tagli al personale e di una riduzione consistente della programmazione

- Il taglio di 3 posti di lavoro full-time retribuiti negli scorsi anni dalla Coop. Kismet nella misura prevista dal Contratto Nazionale dei Lavoratori dello Spettacolo, che verranno sostituiti con 4 assunzioni part-time che non garantiscono stabilità lavorativa, stipendi dignitosi, oneri previdenziali e il rispetto delle professionalità maturate negli anni

A ciò si aggiunga l’operazione di demolizione attuata dall’attuale Amministrazione di quanto si è fatto nell’ultimo decennio al Rossini. In delibera si afferma che “sporadici sono stati i nomi di attori di fama”: risparmiamo al Sindaco, alla Giunta e ai consiglieri di maggioranza e “opposizione” che hanno votato a favore del nuovo corso, un elenco lunghissimo di nomi di attori, registi, compagnie e musicisti che a loro certamente non direbbe nulla (d’altronde come potrebbe, visto che MAI hanno oltrepassato in questi anni le porte del teatro!), ma che rimane nella memoria e nei cuori dei tanti gioiesi e non, che hanno vissuto l’avventura del Rossini.

È legittimo che una nuova Amministrazione decida di intraprendere strade diverse, per quanto a nostro avviso dannose e retrive, ma non permettiamo che si getti fango e si tenti di distruggere un’esperienza culturale esaltante, costruita con il lavoro e la passione di tantissima gente (citiamo uno per tutti, l’assessore Pino Dentico), esperienza che, alla luce di quanto è nelle intenzioni della nuova Amministrazione, resterà certamente insuperata.